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Lunedì 21 Giugno 2010 12:52

Il Politecnico non è solo una università tutta numeri e brevetti, laboratori e ricerca. Da alcuni anni, l’ateneo di Piazza Leonardo è protagonista anche nella realtà sociale e solidale, con uno sguardo attento al mondo fuori dal nostro agiato continente. E offre ai suoi studenti occasioni per mettere in pratica nel Terzo Mondo quanto appreso in aula. In ateneo sono attivi alcuni gruppi che coinvolgono studenti e docenti in ricerche o progetti di sviluppo sostenibile nei Paesi in via di Sviluppo: Associazione Ingegnerie Ambiente e Territorio, Architetti Senza Frontiere, ingegneria Senza Frontiere. Quest’ultima per esempio ha organizzato un progetto gestionale per la costruzione di pozzi in Congo. Dal 2005 inoltre è nato il settore Cooperazione allo Sviluppo dei Paesi Terzi. «Ci si è resi conto che l’università, oltre a promuovere la ricerca e l’insegnamento – afferma Emanuela Colombo, delegato del rettore del Politecnico per la Cooperazione allo Sviluppo dei Paesi Terzi – deve anche proporre agli studenti esperienze sul territorio anche nel campo dello sviluppo sostenibile».

tratto da Il Giorno, 21 giugno, pag. 10 | download

 
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